Nicola Mastronardi

Viteliú

 

Il nome della libertà

Un viaggio per scoprire l’essenza della Prima Italia

Viteliú, termine osco da cui derivò la parola latina Italia, è un viaggio nel mondo nascosto dei popoli italici. E sono proprio gli Italici i protagonisti di questo sorprendente romanzo d’esordio: i Sanniti, i Marsi, i Peligni, i Piceni, i valorosi dodici popoli dell’Appennino centrale che si unirono per costruire il loro sogno di libertà contro la prepotenza romana. Un sogno temporaneamente infranto da Lucio Cornelio Silla che operò un vero massacro dell’etnia sannita.

Il romanzo inizia diciassette anni dopo quei tragici eventi. Un incubo del passato spinge un vecchio cieco – l’embratur sannita Papio Mutilo che su di sé sente tutta la responsabilità del genocidio subìto dal suo popolo – a riprendere in mano il proprio destino e quello del nipote Marzio, salvato dalle stragi dei sicari di Silla.

Il loro avventuroso viaggio porterà Marzio, e con lui il lettore, a conoscere la storia e le terre delle genti che costruirono la prima nazione cui fu dato il nome di Italia.

Una storia mai raccontata in un romanzo; un viaggio avvincente ed emozionante alle radici stesse della nostra identità nazionale.


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Eventi in calendario

“Viteliú Il nome della libertà” presentazione a Lanciano (CH)

2 agosto 2014 ore 18.30
via S. Spirito 77
Lanciano (CH)

“Viteliú Il nome della libertà” presentazione a San Martino in Pensilis (CB)

31 luglio 2014 ore 18.30
Piazza Umberto I
San Martino in Pensilis (CB)

Nicola Mastronardi presenta “Viteliù” a Calitri (AV)

7 giugno 2014 ore 18.30
Proloco, Piazzale Giolitti
Calitri (AV)

Presentazione di “Viteliù” a Tagliacozzo (AQ)

23 maggio 2014 ore 17.30
Piazza Duca degli Abruzzi 33
Tagliacozzo (AQ)

“Viteliú” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

15 maggio 2014 ore 16.30
Museo Archeologico Nazionale di Napoli, piazza Museo 19
Napoli

“Viteliú”: presentazione a Cocullo (AQ)

1 maggio 2014 ore 15.30
Sala consiliare del Comune di Cocullo, piazza Madonna delle Grazie
Cocullo (AQ)

“Viteliú”: presentazione al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara

11 aprile 2014 ore 18
Auditorium “L. Petruzzi”, via delle Caserme 60
Pescara

“Viteliú”: presentazione al Circolo Ufficiali di Bologna

22 marzo 2014 ore 18
Circolo Ufficiali dell’Esercito di Bologna - Salone d’Onore, via Marsala 12
Bologna

“Viteliú” a Guardiagrele (CH)

22 febbraio 2014 ore 17
Sala dell'Ente Mostra dell'Artigianato, via Roma
Guardiagrele (CH)

“Viteliú” a scuola a Vasto (CH)

7 febbraio 2014 ore 9.10
Auditorium Liceo scientifico “R. Mattioli”
Vasto (CH)

“Viteliú” ad Alatri

25 gennaio 2014 ore 17
Musicapolis, via Francesco Priorini 17
Alatri (FR)

“Viteliú” a Luco dei Marsi (AQ)

21 dicembre 2013 ore 18
ex Municipio, piazza Umberto I
Luco dei Marsi (AQ)

“Viteliú” al Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo

20 dicembre 2013 ore 17
Auditorium “V. Cianfarani” - Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, via Pianell
Chieti

“Viteliú” al Castello di Monteodorisio (CH)

19 dicembre 2013 ore 17,30
Sala Conferenze del Museo Archeologico del Vastese, Castello di Monteodorisio
Monteodorisio (CH)

“Viteliú” ad Acquaviva Collecroce (CB)

7 dicembre 2013 ore 16

Acquaviva Collecroce (CB)

“Viteliú” a Sulmona (AQ)

5 dicembre 2013 ore 17
Auditorium Biblioteca “G. Capograssi”, piazza Venezuela 4
Sulmona (AQ)

“Viteliú” a Celenza sul Trigno (CH)

30 novembre 2013 ore 17
Sala Teatro, via Garibaldi 82
Celenza sul Trigno (CH)

“Viteliú” a Frosinone

31 ottobre 2013 ore 16.30
Sala Convegni dell'Amministrazione Provinciale, Piazza Gramsci 13
Frosinone

Presentazione di “Viteliú” a Giulianova (TE)

25 ottobre 2013 ore 21
Sala Buozzi, piazza Buozzi
Giulianova Paese (TE)

“Viteliú” a Larino (CB)

26 settembre 2013 ore 18.30
“Poesis Cafè”, via Giulio Cesare 34
Larino (CB)

“Viteliú” ad Alfedena (AQ)

22 settembre 2013
Museo Archeologico A. De Nino, largo della Chiesa
Alfedena (AQ)

“Viteliú” a Magliano de’ Marsi

21 settembre 2013 ore 18
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Magliano de' Marsi (AQ)

“Viteliú” a Benevento

20 settembre 2013 ore 18.30
Libreria Luidig - Palazzo Collenea, corso Garibaldi 95
Benevento

“Viteliú” a Rieti

31 agosto 2013 ore 18
ingresso Hotel Cavour, piazza Cavour 10
Rieti

Viteliú a Roccaraso

19 agosto 2013 ore 17
Sala consiliare "G.Spataro" - Palazzo Municipale
Roccaraso

Viteliú a Villetta Barrea

18 agosto 2013
Parco Nazionale d'Abruzzo
Villetta Barrea

Agnone ospita Viteliú

17 agosto 2013 ore 18
piazza Plebiscito
Agnone

Viteliú a Scanno

16 agosto 2013 ore 18
Auditorium G. Calogero - Parco Nazionale d'Abruzzo
Scanno

Viteliú a Campitello Matese

14 agosto 2013 ore 17
Ex cinema
Campitello Matese

Viteliú a Schiavi d’Abruzzo

13 agosto 2013 ore 18
Templi Italici
Schiavi d'Abruzzo

Viteliú a Capracotta

12 agosto 2013 ore 18
Scalinata di Largo dei Sartori
Capracotta

Viteliú a San Felice del Molise

11 agosto 2013 ore 19
Caffè Letterario
San Felice del Molise

Viteliú nel Parco Nazionale d’Abruzzo

10 agosto 2013 ore 18
Colle Quaresima - Parco nazionale d'Abruzzo
Villavallelonga

Viteliú a Civitanova del Sannio

9 agosto 2013 ore 18
Palazzo baronale
Civitanova del Sannio

Viteliú a Castiglion della Pescaia

8 agosto 2013 ore 21
Vetulonia
Castiglion della Pescaia

Viteliú a Filettino

7 agosto 2013 ore 18
Sala del Consiglio Comunale
Filettino (FR)

Viteliú a Pontelandolfo

6 agosto 2013 ore 18
Sala Giovanni Paolo II (ex cinema S. Rocco)
Pontelandolfo (BN)

Viteliú a Frosolone

5 agosto 2013 ore 18
Chiostro di Santa Chiara (Municipio)
Frosolone (IS)

Viteliú presentato a Roma da Gianni Letta

11 luglio 2013 ore 21.15
Arena de L'isola del Cinema - Isola Tiberina
Roma

“Viteliú” a San Bartolomeo in Galdo (BN)

29 giugno 2013 ore 18
Biblioteca Comunale, corso Roma 30
San Bartolomeo in Galdo (BN)

Viteliú a “Cantine aperte”

26 maggio 2013 ore 16
Cantine D'Uva
Larino

“Viteliú” al Parlamento europeo

25 aprile 2013 ore 14
PARLAMENTO EUROPEO Sala stampa
Bruxelles

Viteliú a Pietrabbondante

14 aprile 2013

Pietrabbondante

“Viteliú” presentato ad Avezzano

6 aprile 2013 ore 11
Sala Consiliare
Avezzano

“Viteliù” va in Campidoglio

25 marzo 2013 ore 18
Fondazione Civita - Sala G. Imperatori, Piazza Venezia 11
Roma

“Viteliú” alla Mondadori di Pescara

23 marzo 2013
Libreria Mondadori - piazza Sacro Cuore, 17
Pescara

“Viteliú” a Cerro al Volturno

17 marzo 2013 ore 17.30

Cerro al Volturno

“Viteliú” a Castel di Sangro

16 marzo 2013 ore 17
Teatro comunale
Castel di Sangro

Viteliú alla Libreria Giunti di Isernia

2 marzo 2013 ore 18
Località Nunziatella - Via Corpo Italiano di Liberazione
Libreria Giunti al Punto - Centro comm. In Piazza

Viteliú a “La Molisana”

27 febbraio 2013
Azienda "La Molisana" - C.da Colle delle Api 100/A
Campobasso

Viteliú alla Giunti di Campobasso

16 febbraio 2013 ore 17
Contrada Colle Delle Api, 44
Centro Commerciale Il Centro del Molise - Campobasso

Viteliú a Isernia

1 febbraio 2013 ore 17
Biblioteca Comunale - Piazza Santa Maria, 5
Isernia

Viteliú all’Università del Molise

30 gennaio 2013
Aula Magna dell'Università degli studi del Molise
Isernia

Viteliú a Roma

28 gennaio 2013 ore 18
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Lungotevere in Augusta 28
Roma

Viteliú a Termoli

26 gennaio 2013 ore 18
Libreria Fahrenheit - via Cina, 34
Termoli (CB)

Viteliú ad Agnone

24 gennaio 2013 ore 21

Agnone (IS)

Ascoli Piceno: alla Libreria Rinascita c’è Viteliú

19 gennaio 2013 ore 18
Libreria Rinascita - sala conferenze - piazza Roma, 7
Ascoli Piceno

“Viteliú” a Roma

12 gennaio 2013 ore 19
Fondazione Venanzo Crocetti - via Cassia 492
Roma

“Viteliú” torna ad Agnone

28 dicembre 2012 ore 18
Teatro Italo Argentino, Corso Vittorio Emanuele 69
Agnone

“Viteliù” a Campobasso. Ospite d’eccezione Michele Placido

17 dicembre 2012 ore 16
Teatro Savoia - Piazza Pepe 23
Campobasso

“Viteliú” raddoppia a Isernia

16 dicembre 2012 ore 10.30
Officina della Cultura e del Tempo Libero - via Pio La Torre (ingresso pedonale anche da piazza Stazione)
Isernia

“Viteliú” presentato a Isernia

15 dicembre 2012 ore 17.30
Officina della Cultura e del Tempo Libero - via Pio La Torre (ingresso pedonale anche da piazza Stazione)
Isernia

Viteliú a “La ‘ndocciata” di Agnone

9 dicembre 2012 ore 16.30
Teatro Italo Argentino - Corso Vittorio Emanuele
Agnone

Rassegna Stampa

Viteliú. Il nome della libertà

su "IF - n. 2, primavera 2013"


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9 Commenti a “Viteliú”

  1. Doretta Sciarra

    22 aprile 2014 alle 10:52 am

    ho ricevuto questo libro (storico) in regalo e sinceramente ho aspettato prima di iniziare la lettura pensando che fosse pesante; lo devo ancora finire ma posso dire che già dalle prime pagine sono rimasta catturata dalla lettura che mi suscita emozioni e sentimenti inaspettati ;mi sembra di conoscere veramente la mia terra , le mie origini,i miei antenati solo ora attraverso le parole del bravo scrittore a cui per primo sono grata per il dono ricevuto.

  2. Paolo Loforti

    24 settembre 2013 alle 1:07 pm

    Ho assistito alla presentazione del libro di Mastronardi nel Museo Sannitico di Alfedena, alla presenza del Prof. La Regina. Ho letto d’un fiato il romanzo e mi sono ritrovato coinvolto a ripercorrere, insieme a Gavio e Marzio, tutti i luoghi meravigliosi delle terre sannitiche. Tante volte, davanti al complesso archeologico di Pietrabbondante, mi sono chiesto come sia possibile che tale sito, così arcaico e sacro, così intriso di storia e di cultura, così bello e con un panorama da togliere il fiato, sia così poco conosciuto ed apprezzato, al di fuori della ristretta cerchia degli studiosi, anche rispetto a tanti siti romani tanto celebrati . Ho per anni ricercato specifiche pubblicazioni, ma ne esistono poche. E’ per questo che spero che il romanzo di Nicola Mastronardi, ricco di notizie storiche, geografiche, di approfondimento della cultura sannitica, possa aiutare ad allargare notevolmente la schiera degli amanti di tale cultura. E poi c’è il romanzo, che affascina per la sua delicatezza, per la forza dei suoi personaggi, per la profondità dei sentimenti espressi, per la grande armonia che pervade e per la sensibilità ecologica divulgata.
    Per questo dico grazie per tutte le emozioni suscitate.

  3. Silvia

    29 luglio 2013 alle 2:45 pm

    Viteliù riesce a far assaporare il sapore buono e denso di “vita” della tradizione trasmessa di generazione in generazione.

  4. Michele Barbato

    12 luglio 2013 alle 8:36 pm

    Viteliú : una risorsa per l’Alfabetizzazione Ecologica

    Dopo aver letto questo romanzo con gli occhi di docente e con la mente di ambientalista, prima ancora che con cuore sannita, questa é la riflessione a cui inevitabilmente sono giunto: un testo, la cui “lettura” deve necessariamente entrare nella scuola!
    Viteliú riporta attenzione ai luoghi, ritrova le radici, i saperi e i sapori della memoria, salva mondi scomparsi, narrazioni perdute, lingue tagliate. Sottraendo tutto ciò all’oblio della storia e consegnandolo al futuro.
    Narra una storia che, oltre a ricordare il valore dell’antica gente del Sannio e a riscoprire le radici identitarie della nazione “Italia”, promuove una sensibilità e un pensiero autenticamente ecologici, fatta di sensibilità estetica e coscienza etica capace di sensibilizzare alla vera Educazione Naturale frutto dell’Ecologia Profonda.
    A tal proposito come non ricordare le belle pagine che descrivono la battuta di caccia sul Monte del Luparo, in cui Eumaco illumina Marzio sui grandi valori ecologici e sulle leggi sacre della grande Madre Terra.

    “Noi invece abbiamo portato a casa il futuro del bosco, il nostro e quello dei nostri figli… Chi si allontana dalla natura ha il cuore indurito. Non capisce. Agisce per il proprio interesse immediato, pensa con la pancia, non riesce a vedere oltre. Tu, invece, impara a far comandare il cuore ad agire con saggezza sia con gli uomini che con la Madre Terra. Così darai il tuo contributo all’armonia che é in tutte le cose. La Grande Madre non mancherà di pensare al tuo sostentamento” (da Viteliú pag. 190).

    Grazie Nicola per questo grande contributo che ci aiuterà sicuramente a cogliere e ad insegnare a far cogliere, l’armonia che é in tutte le cose della Natura e ovviamente nel rapporto con il Nostro Territorio. Territorio che, come tu sapientemente hai saputo narrare, ha la funzione di luogo significante: un “luogo santo”, su cui proiettare e soddisfare bisogni antichi di radicamento, di appartenenza; un luogo nel quale, citando il Manifesto per l’Educazione Ambientale del Futuro, ” prende corpo la memoria culturale, elemento strutturale essenziale per il radicamento della identità personale e collettiva”.

    Un tuo grato lettore, Michele Barbato.

  5. Giuseppe

    11 giugno 2013 alle 11:53 am

    Sono rimasto affascinato dalla lettura di Viteliù. Era molto che non provavo tutte le emozioni suscitate dal racconto così bene intrecciato di storia e di storie, con colpi di scena inaspettati come il finale stesso. I miei più vivi complimenti!

  6. 14 aprile 2013 alle 1:05 am

    In uno stile semplice e privo di fronzoli, Nicola Mastronardi incentra il suo romanzo in quei luoghi che furono storicamente dominati ( e mai domati) dalla guerra privata che il dictator conservatore Silla condusse contro Mario e i suoi alleati. Al racconto precipuamente storico, con date ben definite Nicola intesse una tenace e tenera storia fatta di sentimenti puri. A tratti sfiora una velata vena di poesia, senza strafare, senza cadere nell’ovvio e il ripetuto. Il percorso del lettore scorre leggero anelando le pagine successive. Si instaura presto una relazione affetiva con i suoi personaggi, Gavio, Marzio, Eumaco…Chi è nato e cresciuto nell’alto Sannio e nella valle del Sangro, ricorda le radici dei nonni e anche le sue. La mescisca, la vescica con la ‘nzogna a conservare la salsiccia secca,l’antro della grotta del monte della Macchia e decine di altri dettagli; cose pratiche e a tutt’oggi per certi versi attuali. Non è vero che: -a detta di alcuni studiosi- la discesa dei Longobardi e le innumerevoli invasioni hanno cancellato le tracce di un popolo fiero. Si sente ancora risuonare dalle alture e nelle valli l’urlo mai cancellato dei meddex, Safinii!

  7. Letizia Maselli

    3 aprile 2013 alle 9:32 pm

    Quando ho visto questo libro, che era stato presentato a Roma, sono stata catturata dalla frase sulla copertina: già essa stessa una storia,e traspirava caparbietà e orgoglio.. Appena l’ho visto in libreria, l’ho subito comprato, con un ‘affetto’ particolare, come se fosse stato più, di un semplice libro. Ora che l’ho letto, confermo il fascino, e la forza di valori che vanno mantenuti e rafforzati, non ultimo l’amore per la nostra Italia, Viteliù. E sono piacevolmente legati allo scorrere della storia. Una storia vera, sconosciuta e intensa, che ha portato un valore aggiunto ai posti meravigliosi che sono le terre del Sannio. Solo un po’ di difficoltà ad individuare realmente in cartina i posti attuali, anche se indicati in linea di massima nel glossario. Ora, non guarderò più solo la bellezza dei paesaggi, ma ne percepirò anche la forza che emanano, perchè hanno acquisito un valore aggiunto, dopo la lettura di questo libro! Ah! Ho scoperto che porto un nome antico sannita, visto che…ci sono anch’io, nel libro :) .. Letizia

  8. Nino Manocchio

    19 marzo 2013 alle 4:06 pm

    Ci sono storie che aspettano solo di essere raccontate, che fluttuano nello spazio alla ricerca di un tramite, il solo capace di farne un racconto e portarle in vita, regalarcele. Poi ci sono Scrittori, con la S rigorosamente maiuscola, che pazienti restano in attesa che queste storie lo rapiscano, lo travolgano e ne violentino l’io rendendolo mero strumento narratorio nelle loro mani.
    E’ successo, ed il risultato è difficilmente esprimibile dopo aver assaporato il frutto di tale incontro.
    Viteliù è la storia di tutti noi. E’ un caleidoscopio di emozioni irresistibile. E’ una narrazione che travalica lo spazio ed il tempo per penetrare nei recessi più profondi dell’anima di ognuno, capace di farci vibrare. Leggendo il meraviglioso romanzo storico del dottor Nicola Mastronardi si viene rapiti letteralmente. Verremo trasportati in un mondo che non c’è più ma al quale dobbiamo guardare per riconoscerci. Ascolteremo i nostri antenati parlarci dall’alto della loro saggezza e capiremo che noi siamo i sopravvissuti di un epoca tanto feroce quanto straordinaria. E’ la storia di cos’era il mondo prima di Roma e di quanta grandezza umana e culturale è stata troppo spesso taciuta dalla storiografia ufficiale o quantomeno sottovalutata a favore dello splendore dell’Impero Romano. Un romanzo ambientato più di due millenni or sono ma estremamente attuale. Parla di libertà e di amore Viteliù e lo fa con una forza difficile da spiegare. Le ambientazioni bucoliche del racconto ci ammaliano come i canti delle sirene e ci fanno sognare di un mondo perduto fatto di Natura e di rispetto per essa. Ci sono anche violenze, soprusi e devastazioni ma il tutto raccontato in chiave storica citando fatti realmente accaduti, costati all’autore anni di indagini, studi e sopralluoghi. A tratti il libro assume le vesti di un testo storico a tutti gli effetti con date, luoghi e battaglie. Più di una lacrima durante la lettura potrebbe far capolino. L’intensità del romanzo è davvero notevole e si corre il rischio di rimanere intrappolati da tanta bellezza.

  9. Nico Palladino

    15 marzo 2013 alle 6:02 pm

    Il libro ti porta alla scoperta di luoghi, tradizioni e persone che ci fanno avvicinare alle nostre origini e apre la strada a escursioni in una terra che credi di conoscere e che invece ti riserva sempre sorprese ed emozioni.
    Non è una lettura è una studio in itinere.

    Ciao Nico

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