I segreti della via etrusca

romanzo storico

Collana:

La più antica strada d’Europa, che risale al VI secolo a.C., attraversava l’Appennino centrale, unendo il Tirreno all’Adriatico.

È lungo questa via etrusca che si svolgono gli scavi condotti da professori esperti e giovani archeologi, fra cui la protagonista, Aura Seianti, di origini etrusche, spinta dalla passione per l’affascinante civiltà dei progenitori, ma soprattutto dall’intima esigenza di spiegare a sé stessa il mistero delle strane visioni notturne che la trasportano indietro nel tempo, facendole vivere frammenti di storie passate.

Proprio questi sogni, ambientati negli stessi siti archeologici cui sta lavorando, la guideranno a ritrovamenti importanti, fino alla sensazionale scoperta della tomba di uno dei precettori dell’imperatore romano Claudio Tiberio Druso Germanico, grande cultore della civiltà e della lingua etrusce.

Il romanzo intreccia scene di vita attuale, intessute delle emozioni  provate dagli archeologi ad ogni nuova scoperta, a lucidi flash-back storici attraverso i quali il lettore può rivivere i drammatici conflitti tra la popolazione etrusca, costretta a migrare dalla propria terra sotto le incursioni delle truppe nemiche, e la dominante civiltà romana.

Tra avvincenti e continui colpi di scena, la storia si tinge di giallo con tanto di vittima e sospetti colpevoli, in un crescendo di tensione che terrà il lettore con il fiato sospeso fino alla soluzione del caso.

I segreti della via etrusca è un romanzo storico dove passato e presente si fondono idealmente sulle tracce della via etrusca.


Libri affini

Nicola Mastronardi Viteliú

disponibile anche in eBook

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“I segreti della via etrusca” nel TG3 Toscana

Gianfranco Bracci e Marco Parlanti sono ospiti della rubrica “Buongiorno Regione” che ha dedicato un ampio servizio, a cura di Marco Hagge, alla via etrusca del ferro: la più antica strada d’Europa che univa il Terreno all’Adriatico e che è il cuore del romanzo d’esordio dei due autori toscani.

Puntata del 19.06.2015
Sorgente: www.rainews.it

13 Commenti a “I segreti della via etrusca”

  1. Loris Brini ha detto:

    La curiosità e la fantasia degli amici Gianfranco Bracci e Marco Parlanti mi stimolano sempre alla lettura e al cammino (lento per me ) su sentieri in cui sono incise tracce storiche e di gente comune dei nostri giorni.

  2. Eileen O'Donoghue ha detto:

    Ho finito il libro! L’ho trovato bello e intrigante. Complimenti!

  3. Massimiliano Venturini ha detto:

    Lo scorso mese di agosto ero in vacanza a Volterra, essendo appassionato di storia e archeologia (sono di Ravenna e abito di fronte agli scavi del porto romano di Classe), ho visitato il museo etrusco, trovando nel bookshop il vostro libro. Vedendo che veniva citata Spina, non potevo non leggerlo. Scrivo per passione e alcuni anni or sono ho pubblicato un romanzo che parla proprio di Spina. Il vostro romanzo mi è piaciuto molto, complimenti!

  4. Sandro Vannucci, conduttore RAI ha detto:

    C’è un modo semplice per capire se un libro ti è piaciuto: quando arrivi presto in fondo e ne vorresti ancora. Ebbene di Segreti della Via Etrusca ne voglio ancora e già aspetto il seguito che avete promesso. Questo primo racconto è comunque ben congegnato e ben scritto. I personaggi, sia quelli del passato che quelli del presente, sono credibili ed interessanti, fai subito amicizia con la giovane archeologa e condividi le sue passioni e questi sogni dove si muovono personaggi ben descritti con le loro caratteristiche storiche precise. La forte nonna e la dolce nipotina si muovono in un mondo lontano ma pieno di precisi dettagli, frutto di una sicura fonte di conoscenza che ti fa entrare nel mondo etrusco senza sforzo. Il saggio maestro ed il suo discepolo Imperatore sono descritti con precisione e ti accompagnano per spazi culturali profondi ma facili da comprendere. E poi c’è la strada che vorrei percorrere tutta da Populonia a Spina. A piedi naturalmente e con qualche buon amico etrusco.

  5. Giovanna Carotti ha detto:

    Il libro è un bel romanzo dove la ricostruzione storica è accurata e il linguaggio chiaro, diretto. Quel che più mi ha colpito è la semplicità con cui viene espressa la Vita nel suo continuum spazio-temporale… con un meraviglioso intreccio in cui passato-presente-futuro coesistono simultaneamente… La protagonista Aura Seianti potrebbe essere alla ricerca delle prove della sua esistenza nel periodo etrusco… così che la sua anima trovi quiete… e vita dopo vita, possa “ritrovare la strada di casa”…. I colpi di scena che tengono il lettore col fiato sospeso sono un espediente letterario che in questo caso richiama la teoria dei multiversi… ed attendo con trepidazione il prosieguo…. con altre nuove future avventure… che gli autori vorranno regalarci!!! Complimenti agli autori!!!

  6. alessandro vergari ha detto:

    Finito! Mi è piaciuto assai. Aspettiamo il secondo volume delle avventure di aura croft.

  7. Marco Julio Migliori ha detto:

    “I segreti della via etrusca” è un romanzo effervescente nel vero senso della parola, che non disdegna mai un distacco, o meglio che porta il lettore a vivere la vita in quei tempi, cioè da Etrusco. Pagina per pagina da non interrompere mai la lettura. Un Giallo Archeologico diverso da come lo ha interpretato il grande autore Valerio Massimo Manfredi con “Chimaira”, che è più un giallo Mistery Archeologico, perché gioca sulla Chimera Etrusca. Questo è molto particolare perché gioca con la psiche, o meglio sul subconscio della protagonista.

  8. Bona Baraldi ha detto:

    Ho trovato estremamente interessanti le notizie storiche e la narrazione romanzata avvincente.
    Un grazie quindi alla Casa Editrice da una lettrice appassionata. E complimenti ancora agli autori!

  9. Giovanni Feo ha detto:

    Di gialli etruschi ne sono stati scritti diversi, di solito senza particolare interesse. Questo è diverso perché, oltre alla narrazione accattivante, getta uno sguardo realistico sul mondo archeologico e i suoi lati oscuri, con riferimenti alla cultura etrusca che non sono mai inesatti. Nel racconto viene descritto un crimine in ambiente archeologico ma, chi conosce quell’ambiente, sa che davvero la realtà (criminosa) supera spesso ogni fantasia.

  10. Giovanni Casaglia ha detto:

    Romanzo scorrevole e ben scritto, intrigante e avvincente per la trama e interessante come contenuti storici. Complimenti!

  11. Paola Di Silvio ha detto:

    Trama avvincente e corretta contestualizzazione storico-archeologica… l’ho letto tutto d’un fiato e questo capita raramente… la mia casa è piena di libri iniziati sparpagliati in ogni dove!

  12. Franco Focosi ha detto:

    Complimenti agli amici Gianfranco e Marco che con il loro racconto verosimile per alcune ore ci fanno sognare e ci trasportano sulle orme dei ns progenitori. Un romanzo con tutti gli ingredienti per appassionare: ricerca archeologica, thriller, colpi di scena e intrecci amorosi. Con l’ulteriore merito di tenere i riflettori accesi su importanti ritrovamenti archeologici che rischiano continuamente di tornare nell’oblio.non lo vedrei male anche come soggetto per un film.

  13. Ettore Vezzosi ha detto:

    Credo di potermi considerare un lettore di grosso calibro (quantitativamente) … ben oltre i 50 libri annui.
    Ho smesso di leggere letteratura italiana negli anni settanta.
    Lo stile iperintrospettivo, troppo spesso debordante, quando non dilagante, nel parlarsi addosso, presente nella stragrande maggioranza delle opere, me la ha resa indigesta.
    Raramente, quindi, cedo alla tentazione di farvi nuove “incursioni”.
    Questa è stata una di quelle volte … e non la rimpiango.
    La trama è scorrevole, il “giallino” è plausibile, di discreta suspense, la ricostruzione storica è interessante e in linea con le attuali conoscenze.
    Per i miei gusti, un libro largamente superiore alla media.

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