Viteliù: Nuovo prestigioso riconoscimento per lo scrittore Nicola Mastronardi

Pubblicato il 15 luglio 2014

In occasione della cerimonia conclusiva del Premio Castello di Prata sannita – L’iguana-Omaggio ad Anna Maria Ortese, tenutasi domenica 29 giugno 2014 è stato consegnato a Nicola Mastronardi il primo premio nella sezione narrativa “per una storia che attendeva di essere raccontata o meglio per un popolo quello sannita che aspettava il suo riscatto storico dall’oblio”.

Lo scrittore altomolisano, ottiene un nuovo riconoscimento per il suo romanzo storico d’esordio definito dalla giuria “opera pregevole che unisce esattezza della ricostruzione storica ad uno stile narrativo immediato e attraente”, come si legge nella pergamena consegnata all’autore.

Di elevato spessore culturale le giurie delle sei sezioni, Narrativa, Presidenti Marosia Castaldi e Gabriella Fiori; Poesia edita e inedita, Presidente Elio Pecora; corto/video, Presidente Matilde Tortora; Fotografia, Presidente M. Rosaria Rubulota; Musica, Presidente Nicola Rando. Eccezionale la presenza di Gerardo Marotta, Presidente Istituto Italiano per gli Studi filosofici.

Oltre all’indubbio valore storico del romanzo che mette in luce un popolo dimenticato questo romanzo “comunica la certezza che l’esistenza umana non è un vagabondare senza senso, ma un pellegrinaggio dove una meta c’è e si può raggiungere” come disse l’on. Gianni Letta durante la presentazione che fece a Roma.

Questo romanzo non è solo avvincente per la bellezza del testo, corroborata dalla qualità della scrittura dell’autore, o per l’amore che traspare per la terra descritta, ma ha “anche un altro insegnamento riferito ai nostri giorni. Nel momento più difficile, quando tutto sembra perduto e la guerra inevitabile con il suo seguito di morte e devastazione, è l’ora della verità, della sincerità. In età classica si chiamava virtù della “parresìa”, del dire la verità senza furbizie, con onestà”
“Può arrivare anche tra noi un momento così? […] Io credo sia una necessità, e la storia ce lo suggerisce come unica via d’uscita, se non vogliamo essere divorati non una parte dall’altra, ma l’Italia intera, di destra di sinistra o di centro, dallo tsunami di una crisi spietata e che per essere superata ha bisogno di energia concorde. È il perdono e la misericordia reciproci che consentono la speranza”. On. Gianni Letta

Romanzi come questo hanno il grande dono di ricordarci questa speranza.

 

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