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	<title>Al cuore della storia &#8211; Itaca Edizioni</title>
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		<title>L’amore è per sempre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 17:12:20 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>«Un’unica cosa, Signore, non permettere: che io mi adagi nella quotidianità».</h2>
<p>Madre Adalberta Hasmandová nacque nel 1914 in una famiglia di agricoltori, settima di otto figli. Fin da bambina sentì il desiderio di dedicare la sua vita al Signore ed entrò in convento all’età di appena tredici anni. Nel 1941 pronunciò le promesse perpetue. Erano gli anni della guerra, ai quali seguì uno dei periodi più bui per la Cecoslovacchia. I comunisti, al potere dal 1948, avevano ingaggiato un feroce braccio di ferro con la Chiesa nel tentativo di sottometterla. Anche suor Adalberta fu arrestata nel 1952 per aver dato asilo a un sacerdote sfuggito a una retata e dovette scontare otto anni di carcere duro.</p>
<p>Eletta nel 1970 superiora generale del ramo cecoslovacco della Congregazione delle Suore di Misericordia di San Carlo Borromeo, vi portò uno spirito nuovo alla luce del Concilio. Sfidando i divieti del regime, accompagnò la vocazione religiosa di molte coraggiose giovani che dovettero percorrere clandestinamente l’intero itinerario di formazione religiosa. Morì nel 1988.</p>
<p>Il 6 dicembre 2014 è stata dichiarata venerabile.</p>
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		<title>Bisagno. Con dvd</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 11:06:05 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo settant’anni il nome di Aldo Gastaldi (Genova 17 settembre 1921 &#8211; Desenzano del Garda 21 maggio 1945) continua a risuonare nella memoria di chi ha preso parte alla lotta di liberazione.</p>
<p>Sottotenente del 15° Reggimento Genio, a pochi giorni dall’armistizio sale in montagna e nel giro di pochi mesi, con il nome di “Bisagno”, diventa il comandante più amato della Resistenza in Liguria.</p>
<p>Gastaldi interpreta il ruolo non come potere, ma come servizio: è il primo a esporsi ai pericoli e l’ultimo a mangiare, riserva a se stesso i turni di guardia più pesanti. Si conquista così l’amore e la stima degli uomini e delle popolazioni contadine, senza il cui sostegno la lotta partigiana sarebbe stata impossibile.</p>
<p>Cattolico, apartitico, con un carisma straordinario, si oppone con decisione a ogni tentativo di politicizzazione della Resistenza. È ricordato come “primo partigiano d’Italia”. La sua statura umana e cristiana ha segnato la vita di molti compagni.</p>
<h2>Nel DVD allegato al libro, il film documentario <strong>Bisagno</strong> di Marco Gandolfo</h2>
<p>Aldo Gastaldi, nome di battaglia “Bisagno”, “primo partigiano d’Italia”. A quasi settant&#8217;anni dalla sua morte misteriosa, gli ultimi testimoni svelano una Resistenza lontana dalla retorica, illuminata dallo sguardo ancora limpido del loro comandante. A partire dalla documentazione raccolta dalla famiglia e dalle interviste a coloro che l’hanno conosciuto, Marco Gandolfo ha realizzato un film documentario in cui l’itinerario umano e spirituale di Aldo Gastaldi si intreccia alle complesse dinamiche politico-ideologiche che hanno accompagnato le vicende resistenziali, restituendo lo sguardo di un uomo capace di interrogare anche il presente.</p>
<p><b>Versione integrale<br />
</b>Durata: 67’<br />
Formato video:  Widescreen 16:9<br />
Pal Area:  PAL 2<br />
Audio:  Stereo Dolby Digital 2.0 &#8211; Surround Dolby Digital 5.1<br />
Lingua:  italiano<br />
Sottotitoli:  francese, inglese, spagnolo</p>
<p><a href="http://www.bisagnofilm.com">www.bisagnofilm.com</a></p>
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		<title>Il cielo nel lager. Con DVD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 15:47:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si può vivere liberi dall’odio verso i propri nemici? La realtà può essere sempre amica?</p>
<p>La lituana Nijolė Sadūnaitė, passata attraverso tre anni di lager sovietico in Mordovia e altri tre di confino in Siberia dal 1974 al 1980, ci mostra che è possibile essere lieti ovunque e guardare l’altro per la sua verità, non cedendo alla logica della contrapposizione tra vittima e persecutore.</p>
<p>Lo attestano le parole rivolte ai suoi accusatori durante il processo per aver diffuso un giornale che difendeva la libertà di coscienza e di religione: «Voglio premettere che, se occorresse, non esiterei a dare la mia vita per ciascuno di voi».</p>
<p>Questa è “una” storia particolare attraverso la quale possiamo ripercorrere “la” storia del totalitarismo in Europa nella forma efficacissima e rara della testimonianza diretta.</p>
<p>Ve la proponiamo in due strumenti, diversi ma complementari: un docufilm e un libro, che si danno forza a vicenda.</p>
<h2>Nel DVD allegato al libro, il docufilm di Riccardo Denaro<br />
<strong>Il cielo nel lager</strong></h2>
<p>A volte le persone entrano nella nostra vita senza che ce ne accorgiamo. E la cambiano. Come accade a Matteo che, grazie a una giovane interprete lituana, conoscerà Nijolė Sadūnaitė, sopravvissuta alle torture del KGB. Una donna tanto lontana come storia eppure così vicina per umanità, testimone di una libertà possibile anche nel peggiore degli inferni terreni.</p>
<p>Durata: 45’ ca.<br />
Formato video: 16:9<br />
Area: PAL 2<br />
Audio: Dolby Digital 2<br />
Lingua: italiano</p>
<h2></h2>
<h2><b class="">Sfoglia alcune pagine del libro</b></h2>
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		<title>Dio sceglie i piccoli. Con DVD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2016 19:21:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la storia di un ragazzo innamorato di Gesù, che su questo amore aveva impostato tutto il progetto della propria vita: voleva essere sacerdote e missionario. Per questo amore, poiché diceva e testimoniava di appartenere solo al Signore – «<em>Io sono di Gesù</em>» –, fu sequestrato, torturato, ucciso.</p>
<p>Ma Dio, che sceglie i piccoli per confondere i potenti del mondo, da quel seme deposto nella terra ha suscitato un germoglio di luce e di speranza che non potrà più essere cancellato e che provoca la nostra vita.</p>
<p>In questo libro e nel dvd allegato, un regista, Riccardo Denaro, un giornalista, Emilio Bonicelli, un vescovo, Massimo Camisasca, toccati e affascinati da questa storia, la raccontano ognuno con il proprio stile e la propria sensibilità.</p>
<p>Ne emerge un singolare concerto di immagini, suoni, parole che arricchisce il lettore in modo inaspettato.</p>
<h2>Nel DVD allegato al libro, il docufilm di Riccardo Denaro<br />
<strong>Dio sceglie i piccoli. Rolando Rivi</strong></h2>
<p>Durata: 13’ ca.<br />
Formato video: 16:9<br />
Area: PAL 2<br />
Audio: Dolby Digital 2<br />
Lingua: italiano</p>
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		<title>Contro la croce</title>
		<link>https://www.itacaedizioni.it/catalogo/contro-la-croce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 11:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questa situazione ingiusta richiede, oltre alla nostra costante preghiera, un’adeguata risposta anche da parte della Comunità Internazionale. </em><br />
Papa Francesco</p>
<p>In Medio Oriente non è in atto uno scontro di civiltà, quanto piuttosto una guerra interna all’islam per la supremazia politica sulla regione mediorientale.</p>
<p>Le minoranze cristiane, che lì vivono da duemila anni, con le pratiche di vita che le identificano e le opere sociali, caritatevoli ed educative che le contraddistinguono, rappresentano un intralcio per ogni progetto egemonico e totalitario.</p>
<p>La presenza di comunità cristiane, infatti, costituisce un elemento di stabilizzazione nei conflitti e di costruzione di luoghi di convivenza. Con parole e fatti esse testimoniano che la pace è possibile.</p>
<p>Questa è la ragione profonda di un urgente impegno della Comunità Internazionale a favore di tale presenza, immenso capitale «nella costruzione di un mondo pacificato e pacifico» (San Giovanni Paolo II), e di reali spazi di libertà per tutti.</p>
<p>Ne va del futuro non solo del Medio Oriente, ma dell’intero Occidente.</p>
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		<title>Come se dovessimo morire oggi</title>
		<link>https://www.itacaedizioni.it/catalogo/come-se-dovessimo-morire-oggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 19:49:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>«Il tempo è un bene prezioso. Perciò viviamo come se dovessimo morire oggi, vigilando da uomini saggi».<br />
Josef Toufar</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dicembre 1949. Sulla collina di Číhošt’, un piccolo villaggio della Vysocina (Repubblica Ceca), il parroco don Josef Toufar è immerso nella preparazione dell’omelia. Dopo 8 mesi Josef Toufar si è perfettamente ambientato nella nuova parrocchia. Dice che Číhošt’ è in montagna e lui non si troverebbe bene altrove e che è profondamente grato per la sua vocazione. Nonostante i tentacoli del potere comunista inizino lentamente a insinuarsi nella società, il quarantaseienne sacerdote non se ne cura e comincia a rinnovare la parrocchia. Sistema i dintorni della chiesa e della canonica, pianta alberi da frutto, inserisce nell’attività credenti e non, comunisti e popolari, giovani e anziani, organizza conferenze e corsi di ballo, insegna a scuola e va a Praga a chiedere la pensione per i vecchi.</p>
<p>Domenica 11 dicembre 1949: la croce della chiesetta si muove durante la messa.<br />
Don Toufar viene accusato di aver inscenato il “miracolo” ed è arrestato dalla Polizia segreta cecoslovacca.<br />
Fin da bambino aveva desiderato diventare sacerdote, a servizio di Dio e degli uomini.<br />
Morirà il 25 febbraio 1950 in seguito alle torture subite per aver voluto testimoniare fino in fondo la sua fedeltà a Cristo e alla Chiesa cattolica.<br />
In seguito alla pubblicazione del libro <em>Come se dovessimo morire ogg</em><em>i</em>, la Chiesa ceca ne ha avviato la causa di beatificazione.</p>
<h2 data-canvas-width="598.3767669333334">Dalla rassegna stampa</h2>
<div data-canvas-width="598.3767669333334"><a title="Articolo apparso su Avvenire" href="http://www.itacaedizioni.it/wp-content/uploads/2015/01/L-ultimo-natale-di-don-toufar.pdf" target="_blank">Era il parroco di un villaggio cecoslovacco e nella sua chiesa nel 1949 avvenne un «miracolo» che la polizia comunista non poteva tollerare.</a></div>
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		<title>Storia e identità del popolo albanese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 12:26:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>«I peggior tiranni non sono Hitler, Stalin, Milošević.<br />
Il nemico più terribile dell’essere umano è l’odio che si annida nel suo cuore».</em><br />
<strong>Madre Teresa</strong></p>
<p>Questa storia dell’Albania nasce nel contesto della ventennale attività svolta con l’associazione ANOLF Marche a favore dell’integrazione degli immigrati, partendo dal bisogno di conoscere e far conoscere almeno qualche elemento tra i più significativi della storia degli albanesi, la cui identità si è formata in un profondo legame con il cattolicesimo e con la Chiesa di Roma.</p>
<p>Dopo la caduta dell’impero romano d’Oriente sotto la guida di Gjergj Kastrioti, detto Scanderbeg, il popolo albanese impedì che l’impero ottomano arrivasse fino a Roma. Un evento determinante per la difesa di tutta la cristianità, come lo saranno le battaglie di Lepanto e Vienna.</p>
<p>La lotta del popolo albanese per la difesa della sua libertà e della civiltà cristiana occidentale è poi proseguita – sia pure nella sconfitta e nel martirio – per tutti i successivi cinque secoli di dominio turco-ottomano e sotto il regime comunista.</p>
<p>Il frutto di questa eroica fedeltà è Madre Teresa, un fiore germogliato e cresciuto nel sangue di tanti martiri, il primo fiore della primavera albanese.</p>
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		<title>L&#8217;Italia di Manzoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara, Redazione Itaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 11:24:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una originale e quanto mai attuale lettura dell’opera del Manzoni, attraversata dal sentimento dell’Italia «una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor». </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Manzoni sembra condannato a rimanere pietrificato nei programmi scolastici come autore del più importante e significativo romanzo dell’Ottocento italiano. In realtà l’opera manzoniana merita di essere riscoperta per l’originale e inconfondibile disegno socioculturale che attraversa l’intero arco della sua produzione letteraria e culturale.</p>
<p>Un ritmo unificante collega i versi della prima giovinezza, in cui Manzoni esalta il valore della libertà contro i tiranni, con le celebri pagine dei <em>Promessi sposi</em> e con gli scritti e gli interventi giornalistici, che si moltiplicano negli anni della vecchiaia, a difesa dell’ideale di libertà, unità e indipendenza dell’Italia, ampiamente riportati nella parte antologica di questo volume.</p>
<p>Scrive Ermanno Paccagnini nella prefazione: «Chissà che le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità non riescano a riportare definitivamente in luce la modernità non solo delle intuizioni, ma soprattutto delle argomentazioni manzoniane a proposito di quella che egli definisce senza mezzi termini la “Rivoluzione italiana del 1859”».</p>
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]]></content:encoded>
					
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		<title>Orti di carità</title>
		<link>https://www.itacaedizioni.it/catalogo/orti-di-carita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara, Redazione Itaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:24:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Fondazione San Giuseppe Moscati nasce a Milano vent’anni fa per iniziativa di alcuni medici colpiti da un richiamo di don Giussani a un’assemblea: «Siete tantissimi! Ma cosa fate per esser visibili?».<br />
Il desiderio di costruire un luogo dove prendersi cura della persona malata si concretizza nella realizzazione di una moderna residenza sanitario assistenziale (RSA) e di un poliambulatorio.<br />
Con uno scopo: «Sostenere l’umanità nei suoi disagi accompagnandola con <em>tenera pazienza nei suoi ultimi passi</em>».<br />
E un metodo, l’amicizia come strada per tenere viva la passione per l’altro e per il compimento di sé.</p>
<p><em>«Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo.»<br />
«Vicino all’ammalato non ci sono gerarchie … perché l’ammalato rappresenta il libro della natura.»<br />
«Il dolore va trattato non come un guizzo o una contrazione muscolare, ma come il grido di un’anima a cui un altro fratello, il medico, accorre con l’ardenza dell’amore, la carità.»</em><br />
Giuseppe Moscati</p>
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		<title>Popieluszko</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara, Redazione Itaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:24:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 6 giugno 2010 padre Jerzy Popiełuszko, barbaramente ucciso nel 1984, è stato beatificato. Il libro contiene le sue &#8220;omelie per la patria&#8221; e ne illustra la vita e il martirio nel contesto della Polonia del dopoguerra e di Solidarność. Un’ampia intervista a <strong>Rafał Wieczyński</strong>, regista del film «Popiełuszko. Non si può uccidere la speranza», mostra l’attualità della sua testimonianza.</em></p>
<p>Padre Jerzy Popiełuszko nacque il 23 settembre 1947 da una famiglia contadina. Ordinato sacerdote nel 1972, nel 1980 venne assegnato alla chiesa di San Stanislao Kostka. Agli inizi del 1982 diede vita alle Messe per la patria, alle quali ben presto cominciarono a partecipare migliaia di persone. Sempre più inviso al regime, il 19 ottobre 1984 venne rapito da tre ufficiali dei servizi segreti e ucciso.<br />
Il 19 dicembre 2009 Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante «il martirio del Servo di Dio Jerzy Popiełuszko, […] ucciso in odio alla fede».</p>
<p><em>«Non c’è bisogno di molti uomini per proclamare la verità. Il gruppo degli uomini della verità può essere sparuto, ma essi irradiano luce, gli altri li cercano e vengono da lontano per ascoltare parole di verità, perché la nostalgia della verità è connaturata all’uomo.» </em></p>
<p><em>«Compito del cristiano è rimanere attaccato alla verità, anche se dovesse costargli molto. Solo la pula non costa niente. Per il buon seme della verità a volte bisogna pagare un prezzo molto alto.»</em></p>
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