“Mina sul davanzale” in corsa per il premio Bancarellino 2018

Pubblicato il 25 gennaio 2018

Cari amici,

è con grande gioia che vi rendiamo partecipi di questa notizia straordinaria: il romanzo di Sara Allegrini “Mina sul davanzale” (Itaca, 2017) è stato selezionato nella rosa dei venti titoli meritevoli di concorrere al Progetto Lettura del Premio Bancarellino 2018.

IL PREMIO

Nato nel 1957 accanto allo storico premio “Bancarella”, il Bancarellino è il più prestigioso premio dedicato alla letteratura per ragazzi. Per iniziativa della Fondazione Città del Libro di Pontremoli, in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Massa Carrara, oltre cento scuole medie di tutta Italia sono coinvolte in quella che è la parte più importante della manifestazione, quella che intende fare dei ragazzi i veri protagonisti del Bancarellino: il “Progetto Lettura”. Sono loro infatti non solo a premiare, ma anche a selezionare i libri più meritevoli, avendo inoltre l’opportunità di discuterne con gli autori nel corso di incontri che vengono organizzati dalla Fondazione. Il “Bancarellino” non è dunque un premio secondario rispetto al Bancarella, ma anzi ha una funzione didattico-culturale primaria: abituare le giovani generazioni a considerare il libro come fonte primaria di conoscenza e di cultura.

Nei prossimi mesi, dunque, centinaia di studenti in tutto lo Stivale, leggeranno i venti libri proposti dalla Commissione (tra cui il nostro “Mina sul davanzale”) e sceglieranno i 5 finalisti della 61° edizione del Premio.
Una bella occasione e una grande sfida per il romanzo dell’insegnante perugina pubblicato nell’agosto del 2017 che si sta diffondendo con successo soprattutto tra i più giovani.

IL LIBRO

La storia raccontata da Sara Allegrini si snoda tra due universi paralleli: gli studenti del liceo classico e quelli dell’istituto commerciale, costretti ad una convivenza forzata a causa del terremoto.

In mezzo a questi due mondi c’è Mina, una ragazza ambiziosa e intelligente che avrebbe voluto frequentare il classico, ma che ha dovuto scegliere una scuola in cui ottenere un diploma spendibile subito nel mondo del lavoro.

Insoddisfatta della sua vita, Mina guarda la realtà che la circonda con pregiudizi e convinzioni che le impediscono di vedere come stanno davvero le cose. Inappagata dal suo mondo, ma incapace di essere parte dell’altro, che osserva in disparte con invidia, si sente sola e tagliata fuori, fino a quando un incontro cambierà le cose, trascinandola nell’ambiente sofisticato e colto che tanto ammira.

Eppure, proprio quando tutti i suoi sogni sembrano sul punto di realizzarsi, Mina avverte che qualcosa non funziona. «Si sentiva tutta sbagliata. Una contraddizione vivente. Che avrebbe detto Gabriele? Lo immaginava: non sappiamo mai abbastanza degli altri per poterli giudicare. Non siamo mai sufficientemente perfetti per metterci sul podio e additare i difetti degli altri».

Con un linguaggio semplice e diretto, ironico ed essenziale, in questo libro l’Autrice delinea efficacemente il vorticoso mondo dell’adolescenza, i timori, le insicurezze, le grandi gioie e i grandi dolori di un’età in cui tutto sembra costantemente in equilibrio precario su un davanzale, sospeso fra il brivido dell’abisso e la vertigine dell’orizzonte. Sara Allegrini racconta una storia che sa di vero, ispirata dalle tante che lei stessa ha incontrato dietro ai banchi di scuola.

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