L’esperienza di lettura dei libri di Giorgia Coppari nella scuola media statale di Termini Imerese

Pubblicato il 13 marzo 2018

Da quando abbiamo conosciuto il libro La Promessa, di cose interessanti ne sono accadute parecchie.

Ho adottato per la prima volta questo testo di narrativa quattro anni fa, su suggerimento di una mia amica che ne aveva sentito parlare al Meeting di Rimini e da alcuni suoi amici. Mi sono fidata e senza conoscerlo l’ho adottato. Da subito la lettura delle prime pagine ha captato l’interesse dei ragazzi permettendomi di inoltrarmi con loro dentro un percorso esistenziale senza precedenti. Il romanzo stava parlando a me, stava illuminando la mia vita e per riflesso io potevo guidare i miei alunni dentro il loro incalzare di domande sull’amore, sulla vocazione, sul compito, sul senso della vita e della morte… L’entusiasmo ha raggiunto il suo apice quando tramite l’associazione culturale Il Segno abbiamo invitato nella mia scuola l’autrice, Giorgia Coppari. La sua bella persona è stata un’ondata dirompente per tutti, alunni e colleghi!

L’anno dopo decido di adottare con la stessa classe, giunta in terza media, Tutto al suo posto. Inizialmente mi sono sentita spiazzata perché i racconti brevi lasciavano tutto in sospeso, e i ragazzi sembravano rimanerne delusi alla fine di ogni storia. Fu allora che mi sopravvenne una geniale idea: mettermi in costante comunicazione con Giorgia tramite e-mail cosicché ad ogni racconto i miei alunni potevano porgerle tutte le questioni e le curiosità che via via venivano sollevate. Lei molto graziosamente e affettuosamente rispondeva ad ogni questione, ad ogni perché e piano piano quei brevi racconti si sono trasformati in un altro grande percorso esistenziale di conoscenza tanto da decidere di chiedere a Giorgia un ennesimo “sacrificio”: incontrarci per via skype e interagire con noi  visivamente. È stato bellissimo. La mia collega di matematica che ha assistito al momento, si è andata a leggere tutti i libri di Giorgia consigliandoli a tutti i suoi familiari.

A maggio di quello stesso anno un’altra collega di lettere di un altro corso, in preda all’urgenza di scegliere il testo di narrativa, mi chiede consiglio e io le parlo de La Promessa. Lei lo adotta perché di me dice “ha imparato a fidarsi”, ma prima le presto da leggere Qualcosa di buono.
Dopo un paio di giorni mi incontra nei corridoi e mi dice che la stavo mettendo in imbarazzo perché ogni qual volta si metteva a leggere quel romanzo si sentiva letta dentro come donna, come moglie e madre, cosa che nessuno mai era riuscito a fare con lei e che leggendo le pagine si commuoveva fino alle lacrime ovunque lei si trovasse (parrucchiere, estetista, ufficio postale). E così decido di proporre a lei e alla sua classe un’altra video conferenza con Giorgia. Anche qui grande successo!

I miei alunni, primi protagonisti di questa avventura, sono ormai giunti alla scuola superiore e dopo aver lavorato con le mie nuove prime sul Piccolo Principe, decido per l’anno successivo di proporre di nuovo La Promessa. Quest’anno a settembre, dovendo lasciare la mia classe per esigenze di organico, è successa un’altra cosa bella e inaspettata.

La collega che ha  preso la classe mi ha detto: “Io avrei potuto decidere di non fare la narrativa quest’anno o cambiare testo, ma ho deciso di farla perché le cose che hai proposto nel tempo tu,  sono state sempre molto belle”. Commossa le lancio una provocazione: “Se siamo un bel po’, invito di nuovo la Coppari a Termini Imerese”.

Cinque colleghe di seconda aderiscono e da quel momento si è avviata la macchina organizzativa per realizzare l’evento “Un Autore da sfogliare”. Macchina organizzativa che vede l’aiuto e l’appoggio della presidente del Segno, che elabora un progetto per poter reperire i fondi per pagare i biglietti aerei della Coppari, gli inviti, i volantini, ecc.

Ma non è finita qui! Che dire delle mamme che si stanno leggendo il libro perché troppo incuriosite dai figli con il libro in mano durante il pomeriggio… o dell’insegnante di sostegno della mia classe che lo divora in due giorni e porta avanti anche senza di me la lettura del testo con i ragazzi… o della creatività che  sta investendo i ragazzi (riscrittura del finale, cartelloni esplicativi, illustrazioni dell’intero libro che ne riassumono la trama, scrittura del copione ispirato alla trama e drammatizzazione).

Antonella Migliorisi
Docente di lettere
Istituto Comprensivo Statale “Tisia D’Imera” – Termini Imerese

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