François-Xavier Bellamy in Italia

Pubblicato il 11 aprile 2018

Tre incontri in altrettante città del nord Italia: Varese, Torino e Como. Questo è ciò che attende François-Xavier Bellamy dall’11 al 13 aprile. Un personaggio molto noto in Francia: intellettuale, scrittore, politico ma prima di tutto insegnante di filosofia, è di pochi giorni fa il suo intervento su “Le Figaro” a proposito del sacrificio di Arnaud Beltrame (leggi qui).
Al centro degli appuntamenti italiani di Bellamy il tema educativo, tanto caro al professore francese autore del libro “Les déshérités, ou l’urgence de trasmettre”, pubblicato in Italia dalla nostra casa editrice (I diseredati. Ovvero l’urgenza di trasmettere, 2016). Un testo audace in cui denuncia la profonda crisi di identità che sta travolgendo la Francia (ma anche il nostro Paese) e che «priva i giovani di una ragione per cui impegnarsi».
Partendo dalle riflessioni dei tre filosofi Cartesio, Rousseau e Bordieu, Bellamy individua le origini di alcuni pilastri dell’attuale crisi educativa come l’idea di docente come facilitatore, la condanna della lezione frontale, dell’apprendimento mnemonico, della fatica dello studio, la sfiducia in ogni forma di autorità, per poi proporre una via per rifondare la trasmissione.
«Quello che è meraviglioso nell’insegnamento» afferma il professor Bellamy «è vedere come – grazie all’incontro che un professore può proporre, malgrado tutti i suoi limiti – gli alunni possano scoprire se stessi. La più bella esperienza è quella di una fecondità, di ciò che io chiamo “mediazione” che costituisce la cultura e che ci permette di aprire gli occhi sulla nostra vita e sulla nostra libertà. Senza mediazione non si sviluppa l’umano. È attraverso l’incontro con ciò che un altro ti trasmette che compi la tua umanità. E siamo tutti su questo cammino. Non è che crescendo non si ha più bisogno di mediazione: incontrarsi e scoprirsi è possibile solo tramite questa esperienza, proprio perché paradossalmente ci fa uscire da noi stessi».
Di questo e molto altro si parlerà dunque nei tre convegni, il primo dei quali si terrà a Varese mercoledì 11 aprile alle ore 21 presso l’Aula Magna delle Scuole Manfredini (organizzato da Fondazione Sant’Agostino e Centro Culturale Massimiliano Kolbe). Il secondo appuntamento è giovedì 12 aprile alle ore 21.15 all’auditorium dell’Educatorio della Provvidenza di Torino (organizzato dal Centro Culturale Pier Giorgio Frassati). Conclude la serie degli eventi l’incontro di venerdì 13 alle ore 21 che si svolgerà presso l’Auditorium don Guanella di Como (organizzato dal Centro Culturale Paolo VI e Istituto Orsoline San Carlo).
Ulteriori informazioni su www.itacaedizioni.it

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