“Mina sul davanzale” è tra i vincitori del Premio selezione Bancarellino

Pubblicato il 9 maggio 2018

Carissimi amici di Itaca,

è con immensa gioia che vi rendiamo partecipi di questa bella notizia: il romanzo di Sara Allegrini “Mina sul Davanzale” (Itaca, 2017) è tra i vincitori del Premio Selezione Bancarellino 2018 – 61° edizione che, per la sua funzione didattico-culturale, è il premio più prestigioso dedicato alla letteratura per ragazzi.

Nella giornata di lunedì 7 maggio si sono chiuse le votazioni degli studenti delle centoquaranta scuole di tutta Italia sui venti libri oggetto della prima parte della selezione ed è stata decretata la rosa dei cinque: oltre a “Mina sul Davanzale”, sono stati scelti “Eppure Sentire” di Cristina Bellemo (San Paolo); “Pusher” di Antonio Ferrara (Einaudi Ragazzi); “Il cacciatore di sogni” di Sara Rattaro (Mondadori); “Un like di troppo” di Roberto Bratti (Il Rubino).

Ora l’appuntamento è in piazza della Repubblica a Pontremoli il 26 maggio per la proclamazione del Vincitore. Durante l’evento finale, nella mattinata, Sara Allegrini incontrerà gli alunni delle scuole medie provenienti da tutta Italia che hanno partecipato al progetto. Sono attesi nella cittadina toscana circa 900 ragazzi, che sono i veri protagonisti del Premio: sono loro che determinano chi passerà l’ardua selezione, loro che decidono qual è il libro che più li ha appassionati, coinvolti, divertiti o fatto riflettere.

Il Premio Bancarellino si presenta quest’anno come un evento sorprendente, reso ancor più ricco dalle tante iniziative collaterali, tutte inserite all’interno del binomio Pontremoli-libro: un momento unico sul panorama territoriale e non solo.

IL LIBRO

La storia raccontata da Sara Allegrini si snoda tra due universi paralleli: gli studenti del liceo classico e quelli dell’istituto commerciale, costretti ad una convivenza forzata a causa del terremoto.
In mezzo a questi due mondi c’è Mina, una ragazza ambiziosa e intelligente che avrebbe voluto frequentare il classico, ma che ha dovuto scegliere una scuola in cui ottenere un diploma spendibile subito nel mondo del lavoro.

Insoddisfatta della sua vita, Mina guarda la realtà che la circonda con pregiudizi e convinzioni che le impediscono di vedere come stanno davvero le cose. Inappagata dal suo mondo, ma incapace di essere parte dell’altro, che osserva in disparte con invidia, si sente sola e tagliata fuori, fino a quando un incontro cambierà le cose, trascinandola nell’ambiente sofisticato e colto che tanto ammira.

Eppure, proprio quando tutti i suoi sogni sembrano sul punto di realizzarsi, Mina avverte che qualcosa non funziona. «Si sentiva tutta sbagliata. Una contraddizione vivente. Che avrebbe detto Gabriele? Lo immaginava: non sappiamo mai abbastanza degli altri per poterli giudicare. Non siamo mai sufficientemente perfetti per metterci sul podio e additare i difetti degli altri».

Con un linguaggio semplice e diretto, ironico ed essenziale, in questo libro l’Autrice delinea efficacemente il vorticoso mondo dell’adolescenza, i timori, le insicurezze, le grandi gioie e i grandi dolori di un’età in cui tutto sembra costantemente in equilibrio precario su un davanzale, sospeso fra il brivido dell’abisso e la vertigine dell’orizzonte.
Sara Allegrini racconta una storia che sa di vero, ispirata dalle tante che lei stessa ha incontrato dietro ai banchi di scuola.

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