Un tesoro di nome Cico
Lettera a mio figlio
Prefazione di Carlo Wolfsgruber
Postfazione di Adelio Dell’Oro
Collana: TelemacoAveva quattordici anni Giovanna quando fu attratta dalla promessa di Gesù a coloro che lo seguono: «Il centuplo quaggiù e la vita eterna».
In questa lettera al figlio rivive il cammino fatto dal momento in cui è comparsa nel piccolo Cico una grave disabilità. Essa ha fatto nascere nel suo cuore di madre una domanda: «Signore, che cosa vuoi da me? Perché succede tutto questo? Che cosa chiedi a Francesco? Che ne sarà di lui?». Non immaginava allora che Cico sarebbe diventato «la mia pepita d’oro, la vera grande scintilla di bene, il mio centuplo quaggiù, quello che ci spinge a sperare davvero».
Ben presto la loro strada, in salita e piena di asperità, si è popolata di volti e di presenze significative: «Non siamo soli e di fronte alle nostre difficoltà e alle nostre fatiche, incontriamo sempre qualcuno che ci aiuta».
Cico ha vissuto quasi trentasette anni, lieto di vivere perché amato. In lui si è compiuta la promessa di Gesù: «Il centuplo quaggiù e la vita eterna».
Sfoglia alcune pagine del libro
Audio e Video
“Un tesoro di nome Cico. Lettera a mio figlio”. Il video della presentazione a Buccinasco
Incontro con
Giovanna Romolotti Villani autrice
Introduce
Paola Bergamini giornalista e caporedattore del mensile Tracce
26 settembre 2026
Il Circolino di Buccinasco
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