Pomander
Due racconti e otto approfondimenti per porre domande scomode sull’intelligenza artificiale
Collana: IcaroNon possiamo fare a meno, oggi, di un giudizio critico sui sistemi di intelligenza artificiale. La conoscenza tecnica non basta a integrarli nella nostra vita senza diventarne prigionieri.
Nella Torino della Belle Époque, un giovane si gode la vita di studente grazie ai servizi di un efficiente e silenzioso golem: il suo “servo di terra” svolge le faccende mentre lui può dedicarsi allo studio, agli amici e all’affascinante Vera. Ma quando inizia a parlare con il servo, dandogli un nome e permettendogli di acquisire un volto, tutto sembra sfuggirgli di mano.
Doreen, una ragazza inglese di poche pretese, diventa dama di compagnia di Lady Wellesley, un’enigmatica nobildonna che vive nel cuore dell’India coloniale. La Dama Indiana aiuta un giovane capitano ossessionato dalla ricerca del Navaratna, un gioiello dai poteri arcani, fino a convincerlo a partire per una spedizione senza speranza. Doreen, segretamente innamorata del militare, si ribella.
Questi due racconti gotici, nei quali sono incastonati altri quattro affreschi narrativi (Il mercato di Ebla, I servitori di paglia, Il libro di Juan Huarte, Il testamento di Manathalla), seguono lo sguardo dell’uomo che cerca sé stesso nei suoi artefatti, rischiando di perdersi in un gioco di specchi.
Cinque interviste e tre brevi saggi approfondiscono i temi attuali dell’intelligenza artificiale.
