Léon Harmel, la profezia di un’impresa
A cura di Ubaldo Casotto, Francesco Cassese
Prefazione di Maurizio Lupi, Andrea Dellabianca
Collana: TelemacoDi Léon Harmel (1829-1915), industriale francese della lana, si può a ragion veduta dire che la fede è stata la sorgente del suo agire.
Visse nel pieno della seconda rivoluzione industriale. Trovando insopportabile la situazione degli operai e delle loro famiglie, diede vita alla “corporazione cristiana”, un’istituzione legalmente riconosciuta, che riuniva intorno alla fabbrica opere sociali ed economiche gestite interamente dagli operai.
La sua opera precedette e in qualche modo ispirò la Rerum novarum di Leone XIII, che ben conosceva Harmel e le sue iniziative.
«Papa Leone XIII, con la storica enciclica Rerum novarum, affrontò la questione sociale nel contesto della prima grande rivoluzione industriale; e oggi la Chiesa offre a tutti il suo patrimonio di dottrina sociale per rispondere a un’altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, che comportano nuove sfide per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro» (Leone XIV).
Il catalogo è arricchito da contributi e testimonianze.
