Il Governo del Tempo

L’ultima luce di Roma sul Lago di Como

Collana:

Il Lago di Como è il silenzioso protagonista di questo romanzo storico ispirato dai vent’anni in cui, dopo la presa di Milano (3 settembre 569), resistette all’assedio dei longobardi, grazie all’opera di Francione che ne organizzò la difesa. 

Attratto dalla bellezza del luogo, qui decide di stabilirsi Joannes, un uomo in cerca di pace e di sé stesso, dopo dieci anni vissuti a servizio di Narsete e del sogno di Giustiniano e Teodora di restaurare l’Impero romano.

Un grande affresco sulla fine di un mondo e sulle domande che attraversano ogni epoca e il cuore di ogni persona: cosa permette di sperare quando tutto sembra crollare?

Pagine avvincenti, popolate da figure indimenticabili, da Giustiniano, Teodora, Narsete fino a Irene, Francione, Flavia, Sindual, Julia, colte nel loro profondo desiderio di vita, di felicità e di rinascita. 

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Audio e Video

“Il Governo del Tempo”. Impressioni di lettura di Lida de Polzer

Lida de Polzer (Ferrara, 1938), stimata poetessa, scrittrice ed ex allenatrice professionista di nuoto sincronizzato italiana, racconta la sua esperienza di lettura del romanzo “Il Governo del Tempo” presentata in occasione dell’incontro a Como il 18 settembre 2026.

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“Il Governo del Tempo”. Pietro Giuseppe Bazzoni ospite di Espansione TV

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Eventi


“Il Governo del Tempo”. Presentazione a Tremezzina

23 Ottobre 2026 ore 17
Antiquarium “Luigi Mario Belloni e Mariuccia Zecchinelli”, via Somalvico
Località Ossuccio, Tremezzina (CO)

“Il Governo del Tempo” su Italia 1

10 Ottobre 2026 ore 19
Studio Aperto MAG

“Il Governo del Tempo”. Merenda con l’Autore

3 Ottobre 2026 ore 16
Osteria Il Governo 1801 - Sala Antica
Località Rozzo 18 - LEZZENO (CO)

“Il Governo del Tempo”. Presentazione a Como

18 Settembre 2026 ore 21
Biblioteca Comunale di Como, Piazzetta Venosto Lucati 1
Como

Book Corner Meeting Rimini 2026: “Il Governo del Tempo” di Pietro Giuseppe Bazzoni

24 Agosto 2026 ore 11
PAD. A5
Fiera di Rimini

“Il Governo del Tempo”. Presentazione a Tremezzina

23 Ottobre 2026 ore 17
Antiquarium “Luigi Mario Belloni e Mariuccia Zecchinelli”, via Somalvico
Località Ossuccio, Tremezzina (CO)

“Il Governo del Tempo” su Italia 1

10 Ottobre 2026 ore 19
Studio Aperto MAG

“Il Governo del Tempo”. Merenda con l’Autore

3 Ottobre 2026 ore 16
Osteria Il Governo 1801 - Sala Antica
Località Rozzo 18 - LEZZENO (CO)

“Il Governo del Tempo”. Presentazione a Como

18 Settembre 2026 ore 21
Biblioteca Comunale di Como, Piazzetta Venosto Lucati 1
Como

Book Corner Meeting Rimini 2026: “Il Governo del Tempo” di Pietro Giuseppe Bazzoni

24 Agosto 2026 ore 11
PAD. A5
Fiera di Rimini

“Il Governo del Tempo”. Presentazione a Rozzo di Lezzeno

11 Giugno 2026 ore 18.30
Antica Sala dell'Osteria Il Governo 1801
Rozzo di Lezzeno, Lago di Como (CO)

Rassegna Stampa

L’ultima luce di Roma a Como: «Storia antica che parla di noi»

18 Settembre 2026
su "La Provincia di Como"


20 Commenti a “Il Governo del Tempo”

  1. Danny van Beusekom ha detto:

    Frequento spesso l’Osteria il Governo a Lezzeno (l’antica Rozzo, o Roké) ed è il mio ristorante preferito. Leggere questo libro è stato un viaggio nel tempo bellissimo, che ha reso le mie visite all’osteria ancora più speciali.

    Il romanzo racconta la storia di Joannes nel sesto secolo. Questo monaco, dopo lunghi viaggi e tante avventure, trova la pace proprio sul Lago di Como, diventando il primo gestore di questa locanda. È incredibile pensare che le mura dove oggi mangiamo e passiamo serate felici un tempo erano un antico forte romano a difesa del lago.

    Anche se parla di tempi difficili, pieni di guerre e malattie, il libro lancia un messaggio di grande speranza. L’osteria viene descritta come un rifugio di calore, amicizia e amore, esattamente l’atmosfera che si respira ancora oggi.

    Consiglio questo libro a tutti quelli che amano il Lago di Como e la storia.

  2. Paolo Fasana ha detto ha detto:

    Questo è un libro che non si può leggere tutto d’un fiato, anche se il crescendo emotivo costante della narrazione lo consentirebbe. Va gustato in ogni sua pagina perché ogni sua pagina contiene un’accurata descrizione della realtà storica del periodo tardo romano dell’area del Lago di Como, insieme ad un immediato richiamo alla realtà geopolitica odierna e, ancora più importante, la capacità di vedere in entrambe il disegno misericordioso di Dio sull ‘umanita intera.
    La caduta dell’impero romano d’Occidente, la sopravvivenza dell’impero romano d’Oriente e le invasioni barbariche che si consolidano con la presenza dei Longobardi ancora ben visibile in alcune regioni d’Italia, Lombardia, Toscana, Campania,ci riportano quasi esattamente agli accadimenti dei nostri ultimi mesi. Davanti a questi accadimenti il rischio di ogni uomo è quello di abbandonarsi allo scetticismo prima, al cinismo subito dopo e alla disperazione alla fine.
    L’importanza che ho scoperto per me in questo libro è quella di non abbellire la realtà dei fatti, per crudi essi possano essere, cioè di attenersi alla verità storica, ma in ogni circostanza di riconoscere in essa sempre una positività, che per chi crede, è la presenza di Cristo nel mondo.

  3. Raffaella Di Paola ha detto:

    Avvincente e dotto romanzo storico, che si dipana come un arazzo intessuto di mille fili colorati… Lo sfondo è la storia degli ultimi anni dell’Impero romano d’Occidente, sotto la pressione dei Longobardi, ricostruita con attenzione e verosimiglianza a partire dalle esigue fonti disponibili; l’ambiente prevalente il Lago di Como, con un occhio particolare alla zona di Leukidion (odierna Lezzeno, di cui è originario l’autore), osservato e oserei dire sempre ammirato con lo sguardo stupefatto di chi ancora oggi non è immune al suo fascino.
    In questa cornice si inserisce una sorta di romanzo di formazione, in cui il giovanissimo Joannes dell’esordio, accompagnato dal mentore padre Zoilo (un inizio alla “Il nome della rosa” di Eco) racconta la sua storia, percorso travagliato da novello Giobbe, in cui attraverso le mille peripezie e la sua personale crescita umana e interiore si fa punto di riferimento per tutti i personaggi del romanzo, non ultimo attraverso la sua accoglienza da oste. Non solo… Joannes diventa portatore di un messaggio di speranza per il lettore, per tutti noi… “Si può sempre ricominciare…”.
    La composizione ad anello, l’espediente del racconto della propria storia su invito di un misterioso personaggio, il risvolto autobiografico, il lessico preciso e di una ricercatezza non comune aggiungono sapore e dignità letteraria ad un intreccio coinvolgente e mai banale. A corollario un interessante apparato sul modus operandi rispetto alle fonti storiche, che svela, valido supporto didattico, la distanza tra storia e ri-creazione letteraria, oltre ad un dettagliato repertorio di toponomastica con relativa cartina geografica.
    Il lettore è dunque rapito in una vivace galoppata attraverso un caleidoscopio di figure, ambienti, eventi, che risvegliano l’interesse per le proprie radici, che spalancano alla bellezza del Lago di Como, che suscitano interrogativi profondi sulla vita dell’uomo e il suo senso.

  4. Gabriele Conta ha detto:

    Denso come il garum romano, solenne come un mosaico bizantino e liquido come un grande aeroporto contemporaneo.

    Non è un libro facile “Il governo del tempo”… Eppure si legge facilmente, venendo trascinati in un mondo che non è mai esistito e che, allo stesso tempo, non esiste più. Un mondo dove Joannes – un ragazzo dai natali sconosciuti ma illustri – diventa prima un monaco al servizio di Dio, poi un soldato al servizio dell’imperatore e infine un oste al servizio dei suoi avventori. Un mondo dove la religione permea ogni cosa, soprattutto le battaglie più sanguinose.

    Anche per questo motivo il libro di Bazzoni non è soltanto un romanzo storico. Chiarisco: la storia c’è, eccome. Però non è propriamente protagonista, rimanendo sempre sullo sfondo. In primo piano, infatti, c’è la ricerca religiosa di un uomo e di un mondo intero che ha perso il suo punto fermo, un’epoca che pensava di aver trovato nuove certezze nel passaggio da Cesare a Cristo e che invece si trova travolta dagli esclusi (che a quell’epoca venivano chiamati “barbari”).

    Per questo dico che “Il governo del tempo” è un libro antico e moderno allo stesso momento: perché, raccontando il Sesto secolo, racconta il mondo di oggi. Oggi come allora, infatti, l’Europa e il mondo occidentale stanno perdendo quella centralità che pensavano di avere, abituati da sempre a guardarsi l’ombelico e a non vedere i segni del cambiamento. Allora almeno ci fu un tentativo (forse disperato, per questo grandioso) di riunire due mondi che non volevano più stare insieme, nemmeno sotto un unico Dio. Oggi, invece, che anche la religione è diventata individuale e che non si vedono né Giustiniano né Teodora, chi potrebbe anche solo pensare di riunire un mondo fatto di frammenti?

    E quindi cosa rimane a Joannes, trascinato dal deserto d’Oriente al lago di Como passando attraverso lutti e guerre, amori e assedi, generali e imperatori? Gli rimane il servizio agli altri, visto che di se stesso non sa più cosa farsene. E gli rimane la preghiera a un Dio tanto invocato ma presente soltanto nei massimi momenti di battagli nella figura di San Michele, in un mondo che sembra sempre alla Fine dei Tempi e che invece non finisce mai, oggi come allora.

    Per questo l’opera di Bazzoni è più un romanzo religioso che un romanzo storico, come “I Promessi Sposi” sono il grande romanzo della Provvidenza divina più che la storia di Renzo e Lucia. E forse non è un caso che entrambi partano dal lago di Como per arrivare fino in Cielo… Perché, se mai Dio avesse bisogno di uno specchio, per rimirarsi sceglierebbe il lago più bello del mondo.

  5. ANNA ha detto:

    ​Governo finito, bellissimo! Ho provato a immaginare i luoghi del tempo e le battaglie nei minimi dettagli. È un mondo che vedrei benissimo in un film. I protagonisti sono caratterizzati magnificamente: la loro forza e le loro debolezze li rendono indimenticabili e ci si riconosce subito. Bravo Pietro orgogliosa di essere tua amica.

  6. Fabrizio ha detto:

    Il Governo del Tempo per me è come un vecchio onesto motore diesel, parte un po’ lento, ma poi ti fa percorrere serenamente tantissima strada
    Complimenti!!

  7. Marina ha detto:

    Se devo dire in una sola parola come l’ho trovato: STUPENDO!
    Poi vivere nei luoghi dove è ambientato il racconto è magico!! Ogni scorcio che vedi durante la giornata ti fa ripensare ai personaggi, al loro vissuto, ai loro sentimenti…si vive nella storia!!

  8. Elisa ha detto:

    Questo libro è un viaggio dell’anima. Mi ha fatto piangere, stare in pena, sognare le stelle, desiderare di essere insieme a quelle persone. Solo “Il Signore degli Anelli” mi ha fatto sentire così parte di un’avventura. Il merito non va soltanto al linguaggio e alla tessitura letteraria, ciò che colpisce è quel filo invisibile di parole non dette che sostiene lo svolgersi della narrazione. Come se una mano forte, infallibile e piena d’amore lenisse ogni giorno di sole e ogni giorno di pieno inverno.
    La mano invincibile della speranza e dell’attesa.
    Il finale è la gemma più preziosa tra le tante in questa opera, la chiave di volta, sempre e per sempre.

  9. Lida de Polzer ha detto:

    La Storia non è ciò che accade, ma ciò che resta. Io mi sono chiesta che cosa rimanga in me di questo libro stupefacente, dopo le guerre le violenze gli errori e le bellezze, e dopo la tempesta di pace delle ultime pagine. Tanto rimane, ma il dono sopra tutti è la gratitudine, una dilagante gratitudine perché questo libro è stato scritto, esiste, è “nostro”. Non c’è mai in questa cronaca fedele di secolo buio un pensiero di condanna, un accenno alle colpe: tutto è visto con la quiete di un pensiero dall’alto, e in questo nostro oscurissimo secolo nuovo sembra mostrare anche a noi una via di salvezza.
    È un libro di guerra pacificante, un libro di Storia I cui protagonisti non “sono stati” ma “sono”, e così veri da poterne essere gelosi; un libro in cui il Vero è immanente, ti prende e non ti lascia andare, e quando hai poche pagine ancora, e sei triste perché pensi finisca, invece comincia.

  10. Benedetta ha detto:

    Ho appena girato, purtroppo, l’ultima pagina del tuo scritto…
    Ti dico solo che mi rattrista che i miei genitori non lo abbiano potuto leggere… ma non è detto…
    Continuerò ad amare l’Isola e chi l’ha abitata, persone che vedevo quando i miei genitori portavano alla luce la sua storia, che ora hanno un nome grazie a te.
    Continuiamo, tutti noi, a vivere sull’Isola.
    Grazie per la fede e la voglia di rinascere…

  11. killo ha detto:

    seconda parte: Non so se il romanzo storico sia il genere letterario più difficile da scrivere. Probabilmente è il più pesante e impegnativo per lo scrittore (e famiglia, stando alle note dell’autore), non fosse che per la mole di lavoro, e non solo di scrittura, che comporta. Se questa è l’opera prima, è già sorprendente che l’oste sia arrivato vivo in fondo in tempi sostanzialmente brevi.
    Non è detto che un “cacciaballe” sia anche capace di scriverle le sue balle, anzi. Mi viene in mente solo il Maestrone di Pavana che ci ha appena lasciato; ma i bei romanzi di quest’ultimo (tra l’altro scritti a quattro mani), non hanno lo spessore, la profondità, il “peso” del “Governo”. E Guccini con la penna ci sapeva fare.
    Temevo un’opera autocelebrativa e autopromozionale dell’oste (non chiedere all’oste se il vino è buono). Non è così.
    Non è un libro ideologico apologetico. E’ un libro di uno che ama l’amicizia che lo sostiene e che a partire da questo incontra tutto il mondo. Grande esempio.

  12. killo ha detto:

    A caldo.
    Sorpresa.
    E’ sorprendente che sia io arrivato in fondo a leggerlo: alla mia età, se non ne vale la pena, si lascia perdere e ci si addormenta. Secondo Pennac, il terzo diritto imprescrittibile del lettore è “le droit de ne pas finir un livre”. E io lo applico, implacabilmente.
    Lettura avvincente e scrittura accessibile e non arzigogolata o cervellotica. Personaggi ben delineati, non idealizzati. Non ci sono buoni e cattivi ma uomini e donne reali. Trama di grande respiro. I riferimenti storici nel testo (necessari e spesso presentati con l’artificio narrativo di dialoghi o resoconti dei personaggi) superano quasi sempre la trappola della didascalicitá.

  13. Brunella ha detto:

    Caro oste, ho concluso oggi la lettura del tuo libro, ma mi sento ancora lezzenese del sesto secolo, e credimi è una sensazione molto profonda perché il tuo racconto tocca le corde più intime dell’essere umano, grazie

  14. Ilaria F ha detto:

    Questo avvincente romanzo mi ha permesso di guardare il meraviglioso paesaggio del Lario e di pensare ad alcuni luoghi visti in passato in una nuova prospettiva, riuscendo ad immaginare in modo vivido i personaggi con le loro vicende che lì, secondo il racconto, si sono svolte. E’ stato come se le antiche vestigia, le mura, le pietre e gli oggetti realmente esistenti si fossero messi a raccontare, nelle pagine del libro, la loro storia… questo aspetto è stato davvero emozionante!

  15. Anna ha detto:

    Mi è piaciuto molto. Grazie all’autore perché, parlando di luoghi noti, fa luce su un periodo storico che conosco poco, ma soprattutto per la grande carica di speranza che porta…

  16. Giacomini Rosetta ha detto:

    Un libro, una storia tanto lontana ma pur presente nella magnifica stesura di questo libro egregiamente raccontata sulle rive del lago di Como nel 562 d.c. ultimo baluardo del grande impero romano. Le battaglie,gli amori,la bellezza dei luoghi ti affascinano in un susseguirsi di fatti che non ti permettono di fermati di leggere. Un capolavoro! Unico senza paragoni. Scritto meglio degli scrittori blasonati. Al suo esordio come scrittore auguro a Pietro Giuseppe Bazzoni un grande successo presente e futuro.

  17. Malvina ha detto:

    Ad ogni pagina cresce la Consapevolezza, la Gratitudine. Consapevolezza che allora come ora tutto dipende dal rapporto che abbiamo con Lui, quindi con i fratelli. Gratitudine per il grande amore che ha per noi e si manifesta nei modi più sorprendenti

  18. Clelia ha detto:

    Questo libro mi piace tantissimo! E’ scritto molto bene, profondo ed è assolutamente avvincente! Quando lo si legge non si vede l’ora di riprenderlo in mano! Per chi è nato sul lago di Como, poi, è facile scorgere vedute e luoghi noti! Grazie all’autore per averlo pensato e pubblicato! Imperdibile!

  19. Giorgio ha detto:

    Il Governo del tempo, un libro scritto con l’anima, ognuno di noi in queste vicende è presente come protagonista è interprete! “

  20. Mauro P. ha detto:

    Un bellissimo romanzo che ho avuto l’onore di leggere in anteprima: imperdibile!

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