Le giornaliste di moda non mangiano il tiramisù
Storia di sprechi assurdi a lieto fine per ragazzi e ragazze intelligenti
Cavolfiori gratinati, budini alla vaniglia, yogurt alla ciliegia, calci di rigore, partite di calcio in cui è in gioco non solo il risultato.
Ma anche l’orgoglio di una classe, “feisbuc” bambine che scrivono bigliettini d’amore ai compagni, giocatori come Messi, Totti e Del Piero, giornaliste di moda magre come acciughe che portano gli occhiali da sole anche quando piove e che non si concedono neppure una cucchiaiata di tiramisù.
Gli ingredienti di questo racconto fresco e attuale sono assai diversi, ma si amalgamano perfettamente per una lettura che fa sorridere e riflettere allo stesso tempo. E che punta i riflettori su un problema che riguarda da vicino tutti noi.
In collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus
Illustrazioni di Nadia Cumbo




La penultima cena
La Promessa
Marcellino Pane e Vino
Parole scatenate
Preda e predatore
Giuseppe il falegname
La Ca’
Ermanno e Uber
Un uomo di nome Francesco
Il mistero di Giuseppe