L’editore

Eugenio Dal Pane

 

Sono nato nel 1954, a Castel Bolognese, in un piccolo paese della Romagna, posto sulla via Emilia, a metà strada tra Imola e Faenza.

Dopo gli studi al liceo classico di Imola, frequentai l’Università a Bologna, conseguendo la laurea in lettere e filosofia con una tesi su Henry De Lubac.

Dal 1976 al 1991 insegnai religione e lettere presso l’Istituto tecnico per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere “Sacro Cuore” di Lugo di Romagna.

Per anni fui responsabile del Centro Culturale La Traccia, che operava nell’ambito della diocesi di Imola. A quell’epoca risalgono le mie prime pubblicazioni: particolare successo riscossero i Corsi maturandi. Allora non lo sapevo, ma stava nascendo Itaca, costituita nel 1989. Una piccola realtà che assorbiva tempo ed energie senza peraltro darmi uno stipendio. Alla famiglia – nel frattempo mi ero sposato con Nives ed erano nate Elisa e Daniela – provvedeva soprattutto mia moglie, insegnante statale.

Lasciato l’insegnamento per seguire i primi passi di Itaca, al fine di avere uno stipendio – per quanto modesto – decisi di lavorare part time presso una Casa per Ferie. Nello stesso locale, il Seminario di Imola, aveva sede anche la Scuola San Giovanni Bosco, gestita dalla Cooperativa Il Bosco, di cui fui presidente per un biennio.

Finalmente nel settembre 1994 la grande decisione: dedicarmi a tempo pieno a Itaca. In quello stesso periodo mi fu provvidenzialmente proposta una collaborazione con l’Ufficio Immagine e Pubblicità della Cooperativa Ceramica d’Imola, che stava organizzando le manifestazioni per i 120 anni dell’azienda. Quella collaborazione sarebbe durata dieci anni.

Ciascuna di queste esperienze – la scuola e il centro culturale, il lavoro prevalentemente di carattere gestionale e amministrativo a Imola, la collaborazione con una grande azienda dove ho respirato cultura d’impresa – contribuì a darmi strumenti che si sarebbero rivelati utili per sviluppare l’opera alla quale avevo dato vita.

Nel 1996 feci la prima assunzione e trasferii il magazzino dal mio garage in un piccolo locale, in tutto circa 60 mq. Nel 1999 acquistai un impianto di fotocomposizione, assunsi tre persone e affittai un secondo negozio di 100 mq. La rapida crescita dell’attività dettò la scelta di una nuova, unica sede, che all’inizio sembrò troppo grande: era il 2000. Nel 2001 fummo costretti ad affittare un capannone di 100 mq; passò un anno e ci trovammo di nuovo senza spazio: sembrò un azzardo prendere tutto il capannone (950 mq) adiacente agli uffici. Oggi questi spazi sono assolutamente necessari.

Parallelamente crescevano anche i collaboratori, in prevalenza donne: dai 5 del 2000 agli 11 di oggi.

Soprattutto crescono la gratitudine e la letizia.