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	Commenti a: Mina sul davanzale	</title>
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		Di: Cristina Selva		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina Selva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 14:48:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[EBBENE SÌ, É SUCCESSO. Immagino dovesse accadermi, prima o poi: non si possono leggere centinaia di libri, in 33 anni di onorata carriera di lettrice, e rimanere senza questo traguardo che - ho sentito - è stato raggiunto qualche volta da altri lettori. Cominciavo a considerarlo utopia e invece... è tutto vero, si può fare! Ho cominciato e finito un libro - questo libro - nello stesso giorno! Anzi, di più, in 6 ore quasi ininterrotte, dal pomeriggio fino a notte inoltrata. 
Ho letto tanti libri bellissimi, che per un po&#039; ti inchiodano e te li porti dietro ovunque per poter continuare la lettura; ma tutti, all&#039;inizio o a metà, ad un certo momento frenano e tu puoi rallentare un attimo e riprendere fiato. 
Questo no: questo ti incolla dall&#039;inizio alla fine, non riesci a spiccicartene! 
È un romanzo, e io leggo raramente i romanzi. Per certi aspetti ricorda &quot;Orgoglio e Pregiudizio&quot; di Jane Austen. 
La protagonista (Mina, appunto) frequenta l&#039;ultimo anno dell&#039;Istituto Commerciale, ha pochi amici, vive della carità di un frate, si prende cura di una sorella handicappata e ha un sacco di sogni e di idee in testa e di preconcetti sui suoi compagni di scuola. Se li vedrà ribaltare uno ad uno. 
Lo stile è veloce, rapido, immediato, fresco, giovane, a tratti umoristico. 
È un libro che fa riflettere. Tanto. Ma senza pesantezza. 
Un libro che parla di Dio, anche, e che interroga sul nostro modo di essere cristiani (&quot;che se ne fa di andare a Messa ogni domenica se poi si fa le regole a modo suo?&quot; riflette pressappoco Mina pensando a Thomas). 
Un libro tenero, a volte brutale, vero; sicuramente utile ai giovani ma anche a tutti coloro che cercano di capire &quot;cosa vogliono questi giovani d&#039;oggi&quot;, &quot;perché si comportano così&quot;. In generale, però, direi che se lo leggete tutti non ve ne pentirete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>EBBENE SÌ, É SUCCESSO. Immagino dovesse accadermi, prima o poi: non si possono leggere centinaia di libri, in 33 anni di onorata carriera di lettrice, e rimanere senza questo traguardo che &#8211; ho sentito &#8211; è stato raggiunto qualche volta da altri lettori. Cominciavo a considerarlo utopia e invece&#8230; è tutto vero, si può fare! Ho cominciato e finito un libro &#8211; questo libro &#8211; nello stesso giorno! Anzi, di più, in 6 ore quasi ininterrotte, dal pomeriggio fino a notte inoltrata.<br />
Ho letto tanti libri bellissimi, che per un po&#8217; ti inchiodano e te li porti dietro ovunque per poter continuare la lettura; ma tutti, all&#8217;inizio o a metà, ad un certo momento frenano e tu puoi rallentare un attimo e riprendere fiato.<br />
Questo no: questo ti incolla dall&#8217;inizio alla fine, non riesci a spiccicartene!<br />
È un romanzo, e io leggo raramente i romanzi. Per certi aspetti ricorda &#8220;Orgoglio e Pregiudizio&#8221; di Jane Austen.<br />
La protagonista (Mina, appunto) frequenta l&#8217;ultimo anno dell&#8217;Istituto Commerciale, ha pochi amici, vive della carità di un frate, si prende cura di una sorella handicappata e ha un sacco di sogni e di idee in testa e di preconcetti sui suoi compagni di scuola. Se li vedrà ribaltare uno ad uno.<br />
Lo stile è veloce, rapido, immediato, fresco, giovane, a tratti umoristico.<br />
È un libro che fa riflettere. Tanto. Ma senza pesantezza.<br />
Un libro che parla di Dio, anche, e che interroga sul nostro modo di essere cristiani (&#8220;che se ne fa di andare a Messa ogni domenica se poi si fa le regole a modo suo?&#8221; riflette pressappoco Mina pensando a Thomas).<br />
Un libro tenero, a volte brutale, vero; sicuramente utile ai giovani ma anche a tutti coloro che cercano di capire &#8220;cosa vogliono questi giovani d&#8217;oggi&#8221;, &#8220;perché si comportano così&#8221;. In generale, però, direi che se lo leggete tutti non ve ne pentirete.</p>
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