Edith Stein

 

Una vita per la verità

a cura di Antonio Sangalli, Bruno Biotti

Suor Teresa Benedetta della Croce, più nota con il nome d’origine Edith Stein, nasce a Breslavia (capitale della Slesia prussiana) da famiglia ebraica, nel 1891. A quattordici anni abbandona la fede dei padri divenendo atea. A poco più di vent’anni è già nota negli ambienti culturali tedeschi come assistente del filosofo Edmund Husserl, fondatore della fenomenologia.

Nel suo cammino di riconoscimento di Cristo e della Croce ha fondamentale importanza la scoperta della sofferenza vissuta cristianamente, testimoniatale dall’amica Anna, rimasta vedova del suo collega e amico Adolfo Reinach. Ma l’incontro definitivo con il cattolicesimo avviene leggendo casualmente l’autobiografia di santa Teresa d’Avila, durante una vacanza nel 1921. Si converte al cattolicesimo e il 1 gennaio 1922 riceve il Battesimo.

Si segnala per un forte impegno culturale e per l’apostolato laico sui temi della attualità, come quello della questione femminile, da lei affrontata alla luce della filosofia cristiana. Nel 1934, dopo dieci anni d’intenso apostolato, di lavoro culturale e di approfondimento della sua esperienza di fede, l’avvento del nazismo, con la conseguente chiusura di ogni spazio nell’insegnamento, la porta nel Carmelo, compimento dell’offerta totale di sé, fino all’ultimo sacrificio, accettato e offerto, nell’orrore del lager di Auschwitz-Birkenau dove muore il 9 agosto 1942.

Nel 1987 viene proclamata beata, è canonizzata da Giovanni Paolo II l’11 ottobre 1998 e nel 1999 viene dichiarata compatrona dell’Europa.

Il volume illustra la sua vicenda umana attraverso testi e un’ampia e completa documentazione fotografica, anche grazie alla collaborazione con il Carmelo di Colonia che conserva il più documentato archivio su Edith Stein.

Catalogo della mostra realizzata e organizzata per la XIX edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli (Rimini)


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