Caravaggio. L’urlo e la luce
Primi di luglio 1610…
Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610) sta risalendo il Tirreno in direzione di Roma. Giunto a Palo viene arrestato e messo in cella con un ragazzo tredicenne al quale confida la propria vita e illustra le proprie opere, «quasi mettendole in scena ad una ad una».
Un capolavoro di Caravaggio non è una carezza di colori delicati, ma un pugno nello stomaco; non è un sussurro, ma un urlo assordante, un taglio netto e cruento, un dito che entra in profondità nella carne.
Questo libro racconta con grande acutezza di sguardo l’opera caravaggesca, suddivisa nelle cinque stanze di una ideale mostra. Lo spettatore è invitato ad entrare dentro la scena per diventarne partecipe perché in essa si mostra e accade il dramma dell’esistenza. Dramma, non tragedia, però, perché nel buio delle cose sempre irrompe da una misteriosa sorgente la luce della grazia.
Podcast e Video
Intervista radiofonica a Roberto Filippetti su “Caravaggio. L’urlo e la luce”



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Oggi devo fermarmi a casa tua – Guida alla mostra
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L’Avvenimento secondo Giotto
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Caravaggio. L’urlo e la luce – catalogo mostra
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