Inge Scholl

INGE SCHOLL (1917-1998) era la sorella maggiore di Hans e Sophie Scholl, membri della Rosa Bianca, ghigliottinati a Monaco nel 1943.

«Strappate il mantello dell’indifferenza». Con questa esortazione, tratta da uno dei volantini della Rosa Bianca, Inge Aicher-Scholl si presentava sempre al pubblico.

Fin da bambini i cinque fratelli Scholl avevano vissuto in un clima cosmopolita. Il padre, Robert Scholl (1891-1973), visse sempre come coerente antinazista. Andò in prigione poiché di fronte ad un impiegato aveva definito Hitler “il più grande flagello dell’umanità”, come pure per aver ascoltato le radio clandestine; infine, la resistenza dei suoi due figli Hans e Sophie lo costrinse alla Sippenhaft [detenzione per responsabilità penale familiare].

Col sostegno di Otl Aicher (che sposò nel 1952), Inge Aicher Scholl fondò nel 1946 l’università popolare di Ulma.

Notorietà internazionale le venne soprattutto dal libro La Rosa Bianca (pubblicato in Germania nel 1952), in cui raccontava per la prima volta una pagina di resistenza umana, cristiana, universitaria che solo nei decenni successivi avrebbe raggiunto fama internazionale.

È morta a 81 anni, stroncata da un tumore, nella fede cattolica che aveva accolto in seguito alla morte dei fratelli Hans e Sophie.


Autore

La Rosa Bianca

La storia dei fratelli Hans e Sophie Scholl che diedero vita al movimento di opposizione al nazismo e che furono giustiziati il 22 febbraio 1943. Attraverso il racconto della sorella Inge, di amici e di testimoni delle loro ultime ore, emerge una passione per la vita che nemmeno il terrore del regime potè soffocare.