Dopo la Fiera del libro

Pubblicato il 14 maggio 2007
Dal blog dell'editore Eugenio Dal Pane

Sono appena rientrato dalla Fiera di Torino. Era la prima volta che Itaca era presente con uno proprio stand e che io partecipavo all’intera manifestazione.

E’ stata un’esperienza interessante, che mi ha fatto comprendere meglio dove sta andando il mercato del libro, sempre più appannaggio di grandi gruppi editoriali i quali, per assicurare alla loro produzione la massima quota di mercato, tendono a controllare tutti i canali distributivi, dalla GDO alle librerie, da internet alle edicole. Certo, escono 40.000 novità all’anno, ma il 12% dei prodotti fa l’80% del fatturato, cioè i libri che emergono sono pochi, e non necessariamente quelli di maggiore qualità. In tempi di battaglia culturale e antropologica l’editoria fa la sua parte con molte produzioni di chiara impronta ideologica oppure di carattere evasivo: meglio sognare che pensare.

Questa contesto chiama ad una responsabilità ancora più grande. Sono tornato a casa lieto di avere partecipato e con la convinzione che occorra lavorare ancora più intensamente e più intelligentemente per fare conoscere libri che possano sostenere nel quotidiano impegno per vivere da uomini. Non si tratta di recriminare su come va il mondo (anche perchè non serve e rende tristi) quanto di avere l’ingenua baldanza necessaria per una costruzione. Ho pensato anche che questa responsabilità non può essere portata da soli. Il network delle librerie è un primo tentativo che deve crescere, ma ad altro ancora occorre mettere mano. Il Meeting potrà essere l’occasione per parlarne.


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